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2 maggio 2008

La storia e il culto di San Giorgio, il martire patrono di tutti gli scout...

Giorgio,
un uomo originario della Cappadocia, era tribuno militare in Palestina.
Fu lì che dopo essersi convertito al Cristianesimo donò tutti i suoi beni ai poveri. Dopo, durante la persecuzione di Diocleziano, Giorgio fu arrestato e torturato più volte superando tuttavia queste prime difficoltà. Più in là però fu definitivamente catturato e condannato al martirio come decapitato. Già nel IV secolo sorse un santuario a Lydda in Palestina, dove c'era la sua tomba. Il culto di S.Giorgio, visto come santo patrono dei cavalieri, ebbe un maggio sviluppo nel periodo delle crociate, durante le quali si pensa sia nata la leggenda di S.Giorgio che uccide il drago. Baden Powell stesso ha scelto San Giorgio come patrono di tutti gli scout per le sue virtù e i suoi ideali.

Come abbiamo visto il culto di questo santo è antichissimo, ma la sua figura non è affatto leggenda, come qualcuno aveva fatto credere.
“I cavalieri avevano scelto S.Giorgio come Santo Patrono perché era il solo santo che venisse rappresentato a cavallo. …adesso S.Giorgio è anche il Santo Patrono degli scouts di tutto il mondo, e quindi tutti gli esploratori dovrebbero conoscere la sua storia.

Giorgio nacque in Cappadocia nell’anno del signore 303. A diciassette anni si arruolò come soldato di cavalleria e presto divenne famoso per il suo coraggio.

Una volta giunse in una città chiamata Selem: vicino a questa città viveva un dragone, al quale si doveva dare ogni giorno in pasto uno degli abitanti, scelto a sorte.

Il giorno in cui giunse là San Giorgio la sorte era caduta sulla figlia del re. S.Giorgio decise che ella non doveva morire, e così uscì a combattere contro il drago, che viveva in una vicina palude, e lo uccise.

San Giorgio è il modello a cui dovrebbe ispirarsi ogni scout. Quando si trovava di fronte ad una difficoltà o ad un pericolo, per grande che fosse – anche sotto forma di dragone – egli non lo evitava, né lo temeva, ma lo affrontava con tutta la forza che poteva infondere in sé e nel suo cavallo. Malgrado non fosse armato adeguatamente per un tale scontro – aveva semplicemente una lancia – si slanciò sul suo avversario, fece del suo meglio, e alla fine riuscì a superare una difficoltà contro cui nessuno aveva osato cimentarsi.
Ed è proprio così che uno scout dovrebbe fronteggiare le difficoltà e i pericoli, per grandi e spaventosi che possano sembrare, e malgrado egli stesso possa essere mal equipaggiato per la lotta.
Deve andargli incontro arditamente e fiduciosamente e usare le sue migliori facoltà per cercare di superarli: in questo modo è probabile che gli arrida il successo.

La festa di san Giorgio è il 23 Aprile. In questo giorno tutti i veri scouts si fanno uno speciale dovere di meditare la Legge e la Promessa: ricordatevelo al prossimo 23 Aprile e mandate un messaggio di saluto a tutti gli scouts del mondo.”
(da Scautismo per ragazzi)

Le virtù e gli ideali di San Giorgio, nonostante il tempo, risultano ancora attuali e validi. Per questo è importante che ogni capo sappia spiegare con chiarezza ai propri ragazzi la figura di questo santo da prendere come esempio.

16 aprile 2008

Uscita ndel San Giorgio, 12 e 13 Aprile 2008



Faccio un po il resoconto della preparazione che ha coinvolto tutte le sq del distretto, nel mese prima dell'uscita e poi di come si è svolta questa fantastica uscita di 2 giorni, fatta nei pressi di Carpineto Romano, località "Pian della Faggeta", ai piedi del famoso monte Semprevisa.

  • Quest' anno ogni sq era impegnata nella preparazione, e poi nella realizzazione di un impresa di Sq. Con mia somma sorpresa, ne hanno scelte tutti una molto difficile, tre volevano costruire una torretta per segnalare, i leoni invece volevano realizzare un percorso Herbert, ed i castori un lavabo. Appena lanciata l'attività non ne erano molto contenti, (da un po di tempo a questa parte le nostre sq snobbano un po questo raduno), in cui per festeggiare san giorgio si organizza un raduno di distretto per mettere in competizione più di 20 Sq.
  • Gli ho lanciato questa attivita con 5-6 settimane di anticipo, ma il tempo che gli hanno dedicato, sono state le ultime 4 settimane per alcuni, e le ultime 2 per altri. Questo denota l'importanza che gli hanno riposto nella preparazione. Infatti sono arrivati, intorno al 15 marzo, dicemdomi: "hei, ma fra un mese c'è il San Giorgio", se ne erano dimenticati! Detto questo veniamo hai particolari.

La maggior parte del tempo che le Sq hanno dedicato al s.g. è stato nelle due ultime settimane, quando li ho invitati a non fare una riunione di riparto per sfruttare la domenica per fare qualcosa. Col senno di poi non avrei dovuto dargliela, si sarebbero resi conto di non avergli dedicato molto tempo. In quella domenica i leoni hanno ridimensionato la loro impresa, in una cucina rialzata.

I ragazzi pensavano che il maggior valore sarebbe stato preso per la più difficile impresa realizzata li al san giorgio in due ore, accantonando completamente il tempo che avrebbero potuto dedicargli a casa, dato che cmq le valutazioni tra il lavoro a casa ed il lavoro sul posto avrebbero avuto lo stesso valore. Personalmente non potevo valutare le imprese dei miei ragazzi, ma facendo un po di criticha, non glie ne avrei potuti dare poi molti di punti, visto il risultato paragonato con gli altri.

Alla fine del s.g. ci sono rimasti un poco male dato che non hanno ricevuto nessun premio. Hanno dato la colpa a gli altri che , secondo loro hanno fatto troppo a casa, non rendendosi conto che l'impegno maggiore ci è stato messo dagli altri, i risultati gli hanno dimostrato che (lo spero caldamente) viene premiato chi ci mette il maggior impegno (intendendo il massimo da ogni componente della sq) non il proprio impegno infuso solo dal csq (che possiamo dire che si è fatto un mazzo cos'ì ma per niene... anche se...).

ed ora le poche foto che ho: